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Nato a Belvedere Marittimo e residente a Fuscaldo
Attività: Consulente ristorativo per passione
Figlio di agricoltori, affascinato dai fantastici profumi che la campagna e la natura esprime, decide di iscriversi all’Istituto alberghiero San Francesco di Paola. Per tutta la durata degli studi, studia ma nello stesso tempo affina le sue esperienze lavorative in alcuni locali rinomati della Calabria. Al ritorno da scuola a casa cominciano i primi esperimenti, valorizzando i prodotti della sua regione.

CARRIERA:

Al primo anno di scuola la prima esperienza all’Hotel Parco delle Rose, seconda stagione riconfermato presso Hotel Parco delle Rose, terza stagione sempre tra scuola e lavoro, presso Hotel le Mandrelle, riconfermato sia per volontà dell’azienda e per volontà sua alla quarta stagione presso Hotel le Mandrelle.

Nonostante i periodi stagionali e scolastici, sin da piccolo sempre pronto a collaborare nella realizzazione di matrimoni e banchetti.

Alla quinta stagione sempre tra scuola e lavoro presso il Grand Hotel delle Terme, dove viene riconfermato sia per volontà dell’azienda che per la propria volontà.

Con concetti ben precisi sostiene, che da piccolo lavorare massimo due stagioni in un posto e poi cambiare, gli permette di aumentare il suo bagaglio culturale.

Siamo giunti al servizio militare, a Foligno per 10 mesi, non poteva finire che al bar del circolo ufficiali. Dove il generale della caserma Gonzaga e gli ufficiali apprezzavano i suoi meravigliosi snack e cocktails.

Finito il servizio militare gli viene proposto di arruolarsi, ma le idee erano sempre più precise il mondo della ristorazione al di fuori di quella caserma lo aspettava.

Al ritorno a casa dopo pochi mesi viene riconfermato all’Hotel le Mandrelle.

Dal 2001 si trasferisce a Bologna, lavora nell’Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi fino al 2012.

A Bologna a modo di affinare la sua passione frequenta molti corsi di formazione, al fine di specializzarsi in molti settori. Nello stesso tempo collabora con il Catering La Torre di Jano per circa 6 anni. Dal 2005 comincia un percorso tutto suo, creare nuove idee nel mondo della ristorazione, dando vita sempre di più nella formazione e nella valorizzazione di ristoranti, alberghi e bar. Il progetto va a gonfie vele, tante idee tante consulenze tanti risultati.

Dal 2006 si specializza in banchettistica e finger food.

Dal 2007 allarga il concetto di ristorazione integrata, con il wedding Planner e la realizzazione di serate tematiche e culturali.

Lavora, insegna, studia, ma ruota sempre nel mondo della ristorazione fino a raggiungere l’integrazione totale.

Nel 2010 collabora con il Fomal, per sostenere corsi di formazione.

Dal 2013 si trasferisce nella sua amata Calabria, come primo lavoro presso Istituto alberghiero Ezio Aletti di Trebisacce.

Collabora sempre a pieno regime con la formazione e aggiornamento nel mondo ristorativo.

Nel 2012 avvia e collabora con il ristorante Caletta del Porto.

Dal 2014 al 2015 collabora con il Bouganville Palace Hotel, e nella realizzazione di matrimoni e serate tematiche. Il lavoro crea in lui un fenomeno di confronto, spesso partecipa a concorsi di enogastronomia, raggiungendo per ben 47 volte il podio.

Il suo punto di forza e creare e valorizzare il personale che lo circonda. La sua filosofia è il rispetto per la materia prima e per le persone.

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Intervista

Com’è nata la sua passione per il mondo della ristorazione?

All’età di 13 anni ho frequentato l’Istituto Professionale Alberghiero “San Francesco” di Paola. Da allora cominciarono i miei sogni nel mondo della ristorazione. Studiavo ma nello stesso tempo affinavo le esperienze lavorative in alcuni locali rinomati della Calabria. Ma la passione per la ristorazione non mi ha mai abbandonato. Ho imparato a lavorare con grandi professionisti come: Andreoli Giuseppe, Occhiuzzi Faldo e Verta Alfonso persone umili sempre pronti al confronto e in grado di fare la differenza. Con loro ho capito che quella era la mia strada; poi ho affinato le mie esperienze in moltissimi locali in Emilia e in altre città, ho coltivato la mia passione frequentando corsi professionali.

Come comincia una pianificazione di un matrimonio?

Interagire con una coppia si parla solo ed esclusivamente di un concetto “amore”, parto da questo presupposto, di solito comincio con una semplice domanda.

D) Che tipo di matrimonio avete in mente di pianificare. Spesso non ho una risposta, allora bisogna interagire con delle proposte, proposte sempre diverse, sempre nuove. Perché ogni coppia vuole creare il matrimonio unico.

Poi successivamente programmo 3 incontri, per definire i vari servizi che completano il matrimonio, come si può vedere nella scaletta degli incontri

Come si svolge un giorno per un “SI”?

Dopo aver coordinato con le varie figure professionali sempre da me selezionate, preparo e coordino il pranzo o cena nuziale, un orario di inizio, Una prima riunione di creatività, divisione e organizzazione del lavoro con le varie figure professionali, 2 ore prima dell’arrivo degli sposi brifing con il personale per definire gli ultimi dettagli.

Come gestisce il rapporto con le varie figure professionali e con il personale?

Penso sempre che il punto di forza di un’azienda è il personale, bisogna stimolarlo e valorizzarlo, in modo da creare un’Èquipe, che lavori ma allo stesso tempo si diverta. È così che nascono i riti, è così che vivono i miti.

Come si svolge una consulenza di un’apertura di un locale, tipo un ristorante?

Una consulenza nasce anche da una semplice domanda.

D) Che tipo di ristorante si vuole aprire? Anche qui spesso si cade dalle nuvole, perché non si hanno le idee chiare.

I miei consigli vogliono essere produttivi, e soprattutto diversificare il locale stesso dalla massa.

Diversificare il locale dalla massa, significa, nuove filosofie di accoglienza, nuove strategie di vendita, nuovi piatti nella carta menù, praticamente ciò che il cliente ha bisogno…..

Quando si ritiene davvero soddisfatto del suo lavoro?

Potrei esserlo veramente il giorno in cui dovessi avere la certezza di essere riuscito a trasmettere emozione attraverso il mio lavoro, attraverso le mie ricette: emozione nell’accezione più ampia del termine, dall’ambiente al palato. Si, perché c’è una netta differenza tra fare una ricetta buona ad una ricetta che dà emozione: una ricetta solamente buona lo si scorda quasi subito, mentre una ricetta emozionale la si ricorda per lungo tempo.

Per la riuscita di una sua preparazione è sufficiente una buona tecnica o è indispensabile metterci anche amore e emozione?

Ci vuole prima emozione e amore: la tecnica l’aggiungiamo dopo. Credo che questo sia essenziale. Sono convinto che se non riesco ad esprimere al cliente attraverso le mie preparazioni ciò che provo io quando li preparo, ho sbagliato tutto, anche se ciò che ho preparato può sembrare tecnicamente perfetto. Se non riesco in questo intento, significa che la cornice, il colore, il profumo, o l’insieme di questi fattori, è sbagliato. Quindi amore ed emozione, per poter esprimere la propria interiorità.

Il cliente: chi è il vero gourmet? Come lo riconosce?

Gourmet è colui che ti fa quella domanda in più, quell’appunto in più che ti fa capire che non è uno sprovveduto, nel senso buono del termine, pur senza essere un professionista del settore. In altre parole una persona che non viene solo per mangiare, ma che dimostra competenza.

Questo certamente non sfugge ai miei occhi.